mercoledì 1 aprile 2009

Spettroscopia elettorale

L'effetto Mossbauer è un processo ben conosciuto nell'ambito della fisica nucleare che consiste nell'emissione di raggi gamma, vedasi fotoni, da parte di un nucleo, e nel conseguente assorbimento di questi da parte di un altro nucleo. Questo per dire che l'evoluzione delle vicende Democratiche degli ultimi mesi poco si discostano dalle curiose soluzioni trovate da Madre Natura.
E ancora questo è un modo elegante ma non troppo per dire che il tema del riciclaggio è decisamente molto inflazionato, in politica e non.
Non ha avuto tutti i torti quindi il buon Matteo Renzi a salutare l'elezione di Franceschini a segretario come l'avvento del "vice disastro". Abbiamo già parlato nei post precedenti delle capacità e delle qualità di Franceschini, che non sono poche, e abbiamo esaminato anche le sue mancanze, che pure non bastano le dita della mano a contare. Ha cominciato abbastanza bene, probabilmente in vista delle Europee riuscirà a salvare almeno le capre, se proprio i cavoli sono andati, e presumibilmente nella Stanza dei Bottoni si penserà a lui anche per il seguito. Naturalmente quando parlo di Bottoni parlo della camicia del Lìder Maximo (D'Alema), aka Dalemik, e per quanto riguardo la stanza ne va bene una qualunque della sua dimora.
Così come Mossbauer lesse correttamente il tema del riassorbimento mi piacerebbe che Franceschini leggesse correttamente il probelma della filtrazione delle idee che Walter ha portato in questo partito. Idee buone, da portare avanti, e idee meno buone, da accantonare al più presto, e di cui magari parleremo in un post successivo. E il tema delle idee mi pare centrale, nel turmoil elettorale che saranno le prossime europee. Questa è la ragione che mi spinge a fare outing e, dopo un buon grado di riflessione, mi spinge a dire
voterò Partito Democratico.
Non perchè non preferisca l'approccio di Tonino alla maggior parte delle questioni di giustizia o rispetto della costituzione; non perchè il partitino di Vendola non mi rappresenti un po' più di Binetti&co.
Però ho bisogno di mandare a Brusciel un'idea, una storia, un patrimonio, e ho troppa paura che quel poco che si è costruito col Pd si sfaldi. E poi quando la tua comunità è ferita, ha bisogno di te, le dai una mano, sperando che migliori. E poi c'è ancora tanta gente molto capace nel Pd, che ci crede, che lavora. E poi ci sono tanti giovani, a cercarli, qua e là. E poi, forse, non c'è di meglio.

Allora, caro Pd, ti scrivo, così mi rilasso un po'. Facciamo questo patto, io ti voto, e mi tessero pure. Ma tu, da bravo, cambi e mi dai delle belle primarie VERE al più presto. Intendiamoci però, prima voglio vedere le liste. Se c'è qualcuno come si deve nelle tue listine la mia preferenzina, von la molletta sul naso, gliela dò. Ma, come si dice, prima vedere cammelli, poi pagare. Ti voglio bene, Nicolas

p.s. Europee 2009: che il dio dei cattocomunisti ce la mandi buona

giovedì 19 marzo 2009

L'età in cui si sbarca

Pezzo (pezzettino) serio (semiserio) sul testamento biologico, che pare sia una cosa su cui scherzare poco. Del resto la vita è una cosa talmente poco seria, che si trascine in un trionfo di parrucconeria la sua, temutissima, fine. E quindi per non essere troppo alberonianamente tedioso mi limiterò ad elencare tre punti (e una morale) che, dal mio più che modesto punto di vista, sarebbe ragionevole tenere in considerazione.
  • eliminare l'artificiosa e (vagamente) pretestuosa differenza tra "terapia" e "sostegno vitale", creata ad hoc per il sondino nasogastrico e quindi per i casi di stato vegetativo. Se esistesse una definizione di terapia, mi parebbe quantomeno fantozziano escluderne un procedimento medico che prevede un'operazione di un chirugo, una ricetta medica per le sostanze da pomparci dentro, e un monitoraggio continuo per controllare eventuali complicazioni (e che oltretutto è stato introdotto solo a cavallo tra gli anni 60 e 70). Del resto perchè nutrizione sì e ventilazione no? E perchè non potrei eventualmente rifiutare anche un "sostegno vitale"?
  • istituire la possibilità, alla presenza di un medico e in una struttura adeguata, di redigere le cosiddette Dat (dichiarazioni anticipate di trattamento), senza stupide distinzioni tra le varie terapie, e che siano minimamente vincolanti per il medico (o per il consiglio bioetico dell'ospedale, eventualmente). Non saranno in tanti a farlo, lo dimostrano i numeri degli altri Paesi. Quelli che lo faranno saranno intimamente convinti della sproporzione di determinati trattamenti, ed essi non andranno loro applicati, in nessun caso, articolo 32 della Costituzione.
  • per gli altri va quasi bene il vuoto legislativo, salvo l'esigenza di non perseguire penalmente eventuali casi di desistenza terapeutica, ovvero la rinuncia da parte di medici e familiari di proseguire in tentativi di rianimazione velleitari. Quest'ultima evenienza è largamente comune nei nostri ospedali nei casi molto gravi, ma per una strana ipocrisia rimane nell'oscurità, come se la casistica fosse molto diversa da altre "spine staccate".

Moralina: Concludo rapidamente, chè non voglio fare la fine del Maestro Scalfari, suggerendo caldamente al parlamento di fare una legge snella: non perdersi nei meandri dell'infinita casisitica ospedaliera, non burocratizzare situazioni delicate come quelle di fine vita. Situazioni spinose ce ne saranno sempre, e sempre qualcuna sfuggirà dalle maglie della legge. Guai a complicarne volontariamente, e ideologicamente, i percorsi e i commi, si finirebbe per creare più ingiustizie di quante non se ne vogliano evitare. Ci vuole una legge di quattri cinque righe. Ingredienti fondamentali: saggezza, e rispetto.

edit: per interessanti approfondimenti rimando alla lettura del libro "Credere e curare" di Ignazio Marino e all'illuminante link di seguito

http://www.ignaziomarino.it/Archivio/Pagine/Dialogo%20sulla%20vita%20Marino%20Martini.pdf

altre robe interessanti

http://www.ignaziomarino.it/Archivio/2/21.6.07%20quel%20testamento%20sulla%20nostra%20morte,%20di%20a.sofri,%20la%20repubblica.pdf
http://www.ignaziomarino.it/Archivio/2/26.6.07%20t.b.%20si%20puo%20scegliere%20come%20morire,%20di%20stefano%20rodota,%20repubblica(1).pdf

un parere diverso

http://www.ignaziomarino.it/Archivio/2/16.11.07_a_cosa_serve_il_testamento_biologico_di_francesco_d_agostino__avvenire.pdf

Europee 2009: che il dio dei cattocomunisti ce la mandi buona.

lunedì 16 marzo 2009

Garota de Recife

Il vescovo di Recife ha dei chiari problemi di relazioni interpersonali. Non mi pare che abbia dato prova di equilibrio, nè che si sia particolarmente sforzato di capire le implicazioni di ciò che diceva.
Tuttavia non è del povero prelato con la demenza senile che vorrei occuparmi. Mi preoccupa un po' la risposta dei "nostri" cattolici, e non per il merito. Per quest'ultimo aspetto mi appello nuovamente alla facoltà di non rispondere, e me ne scuso, ma mi vien l'ulcera solo a pensarci.
No, la questione è puramente di metodo, e diamine per un fisico come me il metodo è importante, più del vino bianco da far evaporare nel ragù. Libera Chiesa in libero stato, libera chiesa e libero stato, libera chiesa è libero stato, libera tana libera tutti. Il vescovo ha scomunicato il medico, e punto. La politica si è mostrata a tratti sdegnata e a tratti possibilista. Nessun politico ha risposto nel modo che mi aspettavo: che la chiesa scomunichi chi vuole, la legge dello stato non deve essere minimamente interessata a quello che dice il povero vecchietto, come politico non la commento neanche quella scelta. Per quanto mi riguarda e come politico, io mi preoccupo dei miei cittadini, anche se sono cattolico.
Insomma, troppa attenzione agli atti di questi incoscienti in abito talare (anche sulla questione dei lefevbriani, ad esempio). Ci vuole una sveglia civile, magari una di quelle che scappano sotto il letto, di quelle che "sei costretto ad alzarti". E poi tanto tanto metodo scientifico, che male non fa.
Ricrodate le Parole di Padre March e di Vito Mancuso:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/01/13/r2-la-religione-civile-che-manca.html


p.s. europee 2009: che il dio dei cattocomunisti ce la mandi buona

domenica 15 marzo 2009

Come l'acqua Bertier

Il mio caro amico Marco Lamperti mi invita a dare un ulteriore tocco di originalità al blog, ad essere più frizzante. Non ti deluderò Marco: da domani saremo come l'acqua Bertier.




M.

Musil, Ulrich e Dario il Grande

I cristiani-democratici mi fanno sempre un po' di paura. Mi fanno paura, e me ne fanno moltissima, perchè in un mondo di politici abituati a saltare meglio di quaglie e canguri vari, cosa vuoi che sia invertire un paio di aggettivi a cavallo di un trattino. E quando l'ordine delle parole si perde in un continuum nell'enorme boccia della sangria parlamentare, quello che esce fuori è un termine nuovo, fresco di conio, forgiato dalla spada scudocrociata: democratici-cristiani, aka democristiani.
La cosa un po' di paura me la mette, e il buon Franceschini fa di tutto per tenerli buoni, per sembrare un vecio rossaccio allo gnocco fritto. Con buona pace di Silvio Berlusconi, catto-comunista non lo è mai stato, e non perchè sia un disonore il secondo aggettivo. Si impegna, tutto sommato comincio a volergli bene, ma da uno che ha scritto uno spassosissimo Il Partito Popolare a Ferrara. Cattolici, socialisti e fascisti nella terra di Grosoli e Don Minzoni, di certo non mi aspetto la rivoluzione bolscevica, e nenche quella obamiana. Però ha pur sempre pubblicato con Gallimard, il Totem della buona cultura francese, ed è un uomo pratico. Ha capito che è necessario farsi sentire, anche se la reazione provocata è un "che bischero quel Franceschini". Una proposta improbabile, una ridicola, però sintomatiche di come la pensa il Pd, e del resto chi vuole saperlo approfonditamente può andare a leggersi il programma.
Noi siamo per una revisione dell'intera logica degli ammortizzatori sociali, ma intanto buttiamo l'improbabile proposta dell'assegno. Quella dell'una tantum sui redditi ricchi non la commento neanche.
Avrete capito, non è che il Dario mi provochi proprio un trionfo di canti gregoriani a livello dell'intestino, però hai visto mai, forse capirà gli italiani meglio di Michele Serra o Massimo D'Alema. Però un po' il WalterOne mi manca, e cmq abbiamo sempre Mourinho segretario per salvarci.
Europee 2009: che il dio dei cattocomunisti ce la mandi buona.

Chi si accontenta gode, così così

Leggevo sul Corriere di ieri i dati preoccupanti sull'invecchiamento della classe dirigente nelle imprese: dal 2002 al 2008 gli under 30 al vertice delle aziende (presidenti, amministratori delegati, amministratori unici, consiglieri delegati) sono diminuti del 7,6%, mentre gli over 70 sono saliti del 58,2%. Una cosa pazzesca, parliamo di un passaggio da 65.200 over 70 nel 2002 a 103.700 nel 2008.

Al posto che pensare al futuro, cedere alle nuove menti il timone e affrontare con coraggio la sfida dell'innovazione, continuiamo a rimandare non solo le risposte ma anche la discussione. Ormai non se ne parla più, ci siamo rassegnati ad aver levato ai giovani la sana voglia di spaccare il mondo. Stiamo sfornando migliaia di laureati senza prospettive, che hanno il posto fisso come unica aspirazione. Che nella vita si accontenteranno. E l'Italia ne godrà così così, come dice la canzone.



M.

Yester-me, Yester-you, Yesterday

In attesa del prossimo post...


M.